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    Interventi | ''Eurasiatismo'' | Mosca, Hotel President. Intervento del Circolo ''Noi Stessi - Num'' di Magenta alla riunione del Club Economico Eurasiatico del 25 Settembre 2007 Напечатать текущую страницу

    Il neoeurasiatismo in Italia

    Il neoeurasiatismo irrompe in Italia come nuova visione del mondo all'inizio degli anni '90 grazie agli insegnamenti ed agli scritti di Aleksander Dughin e Carlo Terracciano.
    Inizia presto a diffondersi come idea-guida tra persone, circoli culturali e organizzazioni sociali, di destra, sinistra e centro che nell'eurasiatismo riconoscono l'unica alternativa possibile alla globalizzazione capitalistica e all'imperialismo nordamericano: in una parola al mondialismo in tutte le sue forme.

    A questa prima fase di contestazione al mondialismo, che unisce organizzazioni ed individui di estrazione politica differente di fronte ad un nemico comune, fa seguito il riconoscimento consapevole dell'unita' spirituale del continente eurasiatico che si cela dietro differenze geografiche, etniche, culturali e confessionali.

    La nuova consapevolezza si esplicita presto nei punti fermi dell' eurasiatismo italiano: ---la lotta per un mondo multipolare basato sulla cooperazione tra civilta', comunita', culture ed economie dei grandi poli ed in particolare sull'unita' e l'integrazione politica, strategica, militare ed economica tra paesi europei ed eurasiatici, con il ruolo speciale di mediatore e facilitatore di questo processo affidato alla Russia. ---la fine della dipendenza economico-finanziaria e politico-militare dell'Europa e dell'Italia dal cartello imperialista delle multinazionali e delle istituzioni finanziare sovranazionali centrato negli Stati Uniti nordamericani e la creazione di un grande blocco continentale autarchico, autonomo e armato dall'Atlentico al Pacifico all'interno del quale tutte le differenze spirituali, culturali, religiose, etniche e linguistiche vengano rispettate ed esaltate.

    E' il suo essere filosofia "aperta", e' il suo non-dogmatismo, il suo proporsi come visione del mondo in costante divenire che fornisce la volonta', l'energia e la passione a noi eurasiatisti italiani. E' la sua apertura alle proposte di soluzioni creative delle singole comunita' che ci indica la via.

    La versione italiana del neoeurasiatismo condivide la struttura filosofica e gli obiettivi principali del neoeurasiatismo internazionale e riconosce alla Russia il fondamentale ruolo di culla dell'eurasiatismo e di guida per le differenti versioni "nazionali". Non prevede tuttavia un' Eurasia russocentrica ma bensi' basata su un sistema di autonomie multidimensionali e di divisione dei poteri che deve scaturire dalla diretta e libera espressione della volonta' dei cittadini dell'Eurasia e delle sue collettivita' organiche.

    Per noi italiani, schiacciati da decenni tra il dominio unipolare imperialista nord-americano e l'Europa vassalla e asservita allo stesso sistema, l'eurasiatismo e' l'unica via che ci consentirebbe al tempo stesso di autodeterminarci e di evitare il rischio di sostituzione dell'attuale padrone, gli Stati Uniti, con un altro, la Russia.

    La situazione attuale

    Tra l'Italia e l'Eurasia si pone l'Europa, che e' al tempo stesso un ostacolo enorme e un importante punto di partenza.

    Un ostacolo perchи и un' Europa dis-unita, con un sistema sociale precario, una economia instabile e dominata culturalmente, nelle sue elites e nelle nuove generazioni, dagli stereotipi d' Oltreatlantico.

    Con il nuovo corso Sarkozy - Merkel, esempio delle vittoriosa "strategia della cooptazione transatlantica", un' Europa ancor piщ subordinata agli interessi d'Oltreoceano, una nullita' geopolitica, una semplice espressione geografica tra la Russia e il Mediterraneo.

    E il nostro riferimento politico e geopolitico diretto, l'Italia, non rappresenta certo un esempio migliore: l'assenza totale di una visione del mondo condivisa tra cittadini, l'inesistenza di una volonta' geopolitica nonche' l'incapacita' di incidere sugli eventi europei e mediterranei ci hanno relegato al ruolo di consoli di interessi altrui e di mediatori e organizzatori di strategie e piani altrui (Libano, Palestina ecc).

    Al tempo stesso perт, un'Europa che, almeno "tecnicamente", e' giа unita, con la sua organizzazione giuridica ed il suo sistema di difesa deboli ma unici in ventisette paesi ed una moneta di riferimento unica e forte, e' anche un passo fondamentale, un potenziale punto di partenza verso l' Eurasia sul quale noi eurasiatisti italiani intendiamo incidere.

    Chi siamo

    Nel complesso quadro storico-politico dell'Europa occidentale odierna, noi eurasiatisti italiani ci siamo coordinati nel CPE "Coordinamento Progetto Eurasia", che e' appunto un coordinamento di circoli culturali, singoli individui e organizzazioni sociali che conta ad oggi cinquanta attivisti con un bacino di utenza ben piщ ampio.

    L'attivita': strategia di lungo periodo e tattica di breve-medio periodo

    Siamo in quella che definiamo prima fase, che e' partita con la costituzione del Coordinamento nel Maggio 2004 e che terminerа, nelle nostre intenzioni, con il riconoscimento di "succursale" da parte del Movimento Internazionale Eurasiatista.

    In questa prima fase la strategia e' semplice: diffondere tutti gli aspetti dell'eurasiatismo, far conoscere la potenza devastante della riscoperta dell'unita' spirituale dell'Eurasia e discuterne al fine di offrire il nostro contributo e le nostre proposte per lo sviluppo del neoeurasiatismo internazionale.

    Partire dal basso, dal "locale", con un' organizzazione semplice e snella al fine di coinvolgere ed aggregare attorno all'idea eurasiatista gruppi europeisti fornendo loro una nuova "dimensione politica".

    In senso tattico ed operativo ci proponiamo di ottenere accesso, al fine di sensibilizzarle, ad istituzioni politiche, culturali, economiche, scientifiche, religiose (governative e non-governative), al fine di poter esercitare una sempre maggiore influenza. A tal fine il CPE si riserva di utilizzare tutti gli strumenti permessi dalla legislazione italiana.

    Influenzare parlamentari europei ed italiani, di ogni schieramento politico, con il fine di renderli consapevoli dell'ineluttabilitа del destino eurasiatico e di quante siano le scelte che l' Europa inconsapevolmente sta gia' effettuando in direzione eurasiatica (l'Europa allargata a 27 paesi, la potenziale apertura alla Turchia...)

    L'attivitа si basa su iniziative personali e di singoli gruppi, sui nostri siti internet e sulla rivista di studi geopolitici "Eurasia". Seguiamo con molta attenzione le iniziative del MED e ci proponiamo di replicare in Italia le brillanti iniziative che definiamo "post moderne" dei giovani eurasiatisti.

    Punta di diamante delle nostre iniziative e' Eurasia, rivista di studi geopolitici, che ha l'obiettivo di promuovere, stimolare e diffondere la ricerca e la scienza geopolitica nell'ambito della comunitа scientifica nazionale e di sensibilizzare il mondo politico, intellettuale, militare, economico e dell'informazione su temi che spaziano dalle analisi geopolitiche all'illustrazione di possibili scenari futuri, da ricerche in campo etnografico, di storia delle religioni alla psicologia dei popoli e delle identita' collettive. E ancora storia, sociologia, economia, scienza politica e scienze esatte. Declinati perт nell'oggettivo e vincolante quadro della geopolitica.

    Le iniziative prevedono da ormai tre anni un ricco calendario di conferenze di presentazione dell'eurasiatismo in tutte le cittа italiane e conferenze di studio e approfondimento su temi di rilievo eurasiatico (e' di questi giorni l'organizzazione a Milano del convegno "La Turchia e le prospettive di un mondo multipolare"), gazebo informativi di piazza per un approccio diretto alle persone, iniziative di protesta contro installazioni Nato e azioni di aiuto verso paesi che subiscono l'arroganza mondialista (Libano).

    La visione economica

    La nostra visione economica, in continuo divenire, si basa su alcuni concetti cardine: il primato della politica sull'economia, l'autarchia continentale eurasiatica, la socialitа totale (comunitarismo contro individualismo) e l'organizzazione del sistema economico secondo i principi della Terza Via.

    I paesi dell' Eurasia, nel solco tracciato dall'eurasiatismo, sono spazi vitali autonomi che devono collaborare economicamente con una nuova consapevolezza: la consapevolezza che l'autarchia del nostro continente e' possibile perchи il fitto sistema di relazioni e collaborazioni economiche e' oggi importante e puт essere considerato un primo grande passo giа compiuto verso l'autarchia!!

    In questo senso il nostro intervento al forum di oggi vuole sottolineare come sia fondamentale una sempre piщ diretta e consapevole collaborazione tra Paesi dell'Eurasia, e tra Russia e Italia in particolare, in ambito industriale, energetico, commerciale e finanziario.

    L'emergere nello spazio economico eurasiatico di attori fondamentali come la "nuova" Europa orientale e la Turchia e la concorrenza che questo "polo" interno all'Europa e Eurasia fornira' al nuovo asse transatlantico USA-Parigi-Berlino porterа in primo piano due problemi strutturali dell'Europa: la questione energetica e il rapporto con la Russia.

    E' forse attraverso le relazioni economiche consapevoli e non mediate dal grande capitale globale tra i paesi dell' Eurasia che l' Eurasiatismo rivelerа ancor di piщ il suo potenziale nascosto?

    Dobbiamo fare lobby contro la stampa addomesticata e cieca per mostrare agli europei che la loro economia ed i loro interessi sono giа oggi vincolati con la Russia e all'Eurasia.

    Riteniamo fondamentale una integrazione dei sistemi bancari europeo, est europeo, turco e russo e sono necessari passi che facilitino il dialogo dei nostri locali sistemi finanziari al fine di evitare l'intermediazione del sistema finanziario globale, malato di finanziarismo e, spesso, intriso solo della volontа di effettuare spregiudicate operazioni finanziarie che nulla hanno a che vedere con il mondo economico reale. In Italia, sui temi economici e finanziari, ci poniamo numerose domande. E' giusto che una crisi finanziaria che parte da una categoria molto particolare di mutui "a rischio" concessi da banche statunitensi a cittadini statunitensi considerati poco affidabili, attraverso complicate operazioni finanziarie (cartolarizzazione e cessione del rischio) si "scarichi" anche su tutti noi cittadini dell'Eurasia? (in termini di tassi piщ elevati e difficoltа di credito per le nostre imprese) E' forse normale che le principali agenzie di rating, che dettano le regole per la stima del rischio e dell'affidabilitа delle imprese grandi e piccole di tutto il mondo siano americane? Si parla di borse iraniana e norvegese del petrolio con pagamento in euro: speriamo che ciт avvenga diciamo noi, e favoriamo con tutte le nostre forze la sua realizzazione. Perchи no una borsa del petrolio e del gas in Russia con pagamento in Euro? E' normale che per finanziare le grandi imprese russe dell'energia un investitore europeo debba pagare dazio in termini di non liquiditа degli strumenti finanziari stessi e, spesso, debba farsi intermediare da banche di investimento d'Oltreoceano? Con il nostro intervento all'odierno incontro del Club Economico Eurasiatico intendiamo offrire il supporto degli eurasiatisti italiani alla creazione ed allo sviluppo di rapporti di collaborazione economica. Possiamo offrire, grazie a nostre relazioni consolidate, accesso al settore immobiliare, al settore delle grandi opere di ingegneria industriale, al settore bancario e assicurativo, consulenziale, universitario e, in generale, in tutti i settori dell'imponente tessuto imprenditoriale italiano della piccola e media impresa. E ci impegniamo a cercare relazioni dirette in tutti i settori in cui al momento non abbiamo relazioni consolidate al fine di facilitare i vostri investimenti in Italia e gli investimenti italiani nel vostro paese, se effettuati nell'ottica e con la consapevolezza che l'Eurasia и un sogno difficile da realizzare ma possibile. Come di solito diciamo noi.. con la sola e unica intermediazione dell'Eurasiatismo!

    Grazie.

    Circolo "Noi Stessi - Num", Magenta

    Si vedano le foto della conferenza, l'elenco dei partecipanti ed i testi degli interventi (in russo) all'indirizzo:

    http://www.evrazia.org/article.php?id=94
    Телепартия

    Александр Дугин: Постфилософия - новая книга Апокалипсиса, Russia.ru


    Валерий Коровин: Время Саакашвили уходит, Georgia Times


    Кризис - это конец кое-кому. Мнение Александра Дугина, russia.ru


    Как нам обустроить Кавказ. Валерий Коровин в эфире программы "Дело принципа", ТВЦ


    Спасти Запад от Востока. Александр Дугин в эфире Russia.Ru


    Коровин: Собачья преданность не спасет Саакашвили. GeorgiaTimes.TV


    Главной ценностью является русский народ. Александр Дугин в прямом эфире "Вести-Дон"


    Гозман vs.Коровин: США проигрывают России в информационной войне. РСН


    Александр Дугин: Русский проект для Грузии. Russia.Ru


    4 ноября: Правый марш на Чистых прудах. Канал "Россия 24"

    Полный видеоархив

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